Tuesday, September 25, 2007

La storia di questo libro è particolare.
Lo trovai al ma mare, abbandonato e sepolto sotto migliaia di differenti altri pagine.
Lo acquistai ad un prezzo irrisorio, e fin qui tutto ciò può sembrare una storia di Lovercraft, ma il Necronomicon non c’entra.
Lo lessi tutto quest’estate, in pochi giorni di mare.
E tornato mi ripromisi di scriverne, di dargli spazio, quello spazio che a mio modesto avviso merita.
Ho cercato notizie su Katharine Burdekin ma la rete versione italiana non sembra darle il dovuto spazio.

Katharine Burdekin, scrittrice anticonformista degli anni 30, frequentava gli stessi circoli letterari londinesi di Gorge Orwell, ma fedele alla sua linea politica si dedicò a umili lavori per conoscere l’altro lato del mondo.
Nel 1937 pubblicò questo romanzo la Notte della Svastica, un dissacratorio e disilludente testo contro il nazismo e contro tutte le tirannie.
Già dalle prime pagine la scrittrice rompe tutti i canoni classici e sconvolge i dogmi, proiettando l’Europa futura in mano alla Germania nazista trascesa da Hitler e fedele ad una nuova religione degenerata dai credo nazional-socialisti.
In questo scenario fanta-politico, il nazismo dopo aver sterminato comunisti ed ebrei continua ad infierire sulle minoranze, colpendo la metà femminile dell’umanità.
Ora tocca alle donne, degradate e umiliate, relegate in una condizione di poco superiore a quello animale.
Chiuse in ghetti senza possibilità di scelta con l’unico scopo di procreare figli.
Il vincolo del matrimonio non è cancellato e tra gli uomini l’amore omosessuale è liberamente diffuso.
Se non che è la selezione naturale a impedire la nascita di nuove donne.
Nascono sempre più uomini e le donne sembrano non venire al mondo.
La società è retta dai Cavalieri di Hitler e dai nazisti in generale.
Il resto del mondo è soggiogato a parte piccole comunità di cristiani misteriosamente intoccabili.
La scrittura è cosa proibita, salvo manuali tecnici e bibbia di Hitler.
Ma un Cavaliere, pariah tra i suoi simili, conserva un diario e una foto, e poco prima di morire lo consegna ad Alfred, meccanico inglese anticonformista.
Un passaggio di testimone che sposta gli equilibri del mondo.

Se avete letto la Svastica sul sole (conosciuto anche come l’uomo nell’alto castello) amerete anche questo libro.
Un piccolo gioiello da riscoprire

presente nel catalogo degli editori riuniti

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