Thursday, May 10, 2007

Libri a confronto: La linea della vita e una casa a Brooklyn Heights

Parliamo ora di due libri che danzano tra di loro.
Non mi capita spesso di raffrontare due libri, e ancora più raramente si possono elogiare due libri così vicini e così lontani.
Lontani per tematiche, stile e cultura ma accomunati da un qualcosa che si ritrova solo nella letteratura. In quel genere letterario maestro che affascina, guida, addormenta e risveglia i sogni della mente.
I due autori sono:Hanna Krall e Truman Capote
Lontani per formazione e per vita, così come sono lontane la Polonia e l’America.
Accomunati e allontanati, questi due scrittori, dalle magnifiche pagine loro due libri:
La linea della vita e Una casa a Brooklyn Heights.
Raccontano entrambi di luoghi, di luoghi della memoria, di paesaggi dell’anima ma di due anime differenti dai diversi passaggi. Mi è capitato così per caso di leggerli quasi in contemporanea, strano scherzo del destino, e vedevo come entrambi gli autori fossero capaci, partendo da una descrizione mnemonica, di intrappolare la vita altrui nelle loro pagine.
La linea della vita, per l’appunto è il libro di Hanna Krall, ambientato in uno storico palazzo di Lublino, dove la vita scorre, dentro e fuori da questo palazzo dove nascono bambini senza unghie e dove le bambine parlano a Dio dandogli del tu.
Una casa a Brooklyn Heights, potrebbe benissimo essere il palazzo di Lublino, solo che è capote e una Storia meno tragica a scorrervi attorno. Non qui la tragica Polonia ma l’America borghese coi suoi personaggi eccentrici, dalla spia russa in incognito, a Knapp l’antiquario, fino al finale tra tuoni e cobra.
Questi due libri vanno di pari passo, in direzioni opposte ma seguono la stessa linea.

La linea della vita
Hanan Krall
Edizioni la giuntina
euro 13

Una casa a Brooklyn Heights
EdizionI Archinto
euro 10 e 50

1 comment:

Anonymous said...

piantala.....basta scrivere stronzate