Sunday, April 22, 2007

Gustaw Herling- il Pellegrino della libertà

Saggi e racconti, qui raccolti, di un pellegrino per la libertà.
Gustaw Herling, scrittore polacco di adozione napoletana, ha fatto sua, nella vita, l’idea di libertà.
Lui che per la libertà ha combattuto, PER LA NOSTRA E LA VOSTRA LIBERTA' come si diceva una volta in Polonia, lui che ha provato sulla sua pella le privazione della libertà e ha provato sulla sua pelle la libertà intesa alla Sovietica, la barbaria dei gulag per i prigionieri politici.
Tutto nella sua scrittura e nella sua vita si è legato alla libertà.
Anche la sua opera maggiore, “Inny Swiat” ( in Italia tradotto con il titolo Un Mondo a Parte), dove raccontava la sua odissea in cattività dentro il grande ventre dispotico dell’apparato sovietico, è un resoconto sulla libertà negata agli uomini. Herling, scrittore, qui in questa edizione curata dalla figlia, Marta Herling, incontra l’Herling uomo che ha attraversato l’Europa, come soldato del corpo d’armata polacco agli ordini di Anders o come l’intellettuale ospite di Benedetto Croce, fermandosi fisicamente nella corona della costa campana ma restando artisticamente e mentalmente in cammino sempre, restando legato al solo pensiero della libertà. All’altro capo della corona, dove le nude rocce di Posillipo si inerpicano nell’azzurra criniera di onde marine…chiudete gli occhi, pensate alla libertà e leggete
Gustaw Herlin Grudzinski è sepolto a Napoli e io avrei voluto scrivere la mia tesi di laurea sul suo rapporto con l'Italia
Gustaw Herling Kielce 1919 Napoli 2000 Altri titoli: Requiem per il campanaro, L’isola e La notte bianca dell’amore -edizioni l’ancora del mediterraneo

Thursday, April 12, 2007

quel fossile di Saviano-corti di carta- il contrario della morte

Affidandosi ad Ambra per una campagna marketing e puntando sullo spessore del libro, la scelta del Corriere della Sera sembra da insuccesso, ma saranno i numeri a farla da padrone.
Intanto esce Roberto Saviano con il primo corto di carta.
Il contrario della Morte è il titolo del suo raccontone, preso da una canzone di Sergio Bruni, sembra che la nuova corrente campana di narratori si ispiri alle canzoni, vedi Astaco e cielo della Parrella.
Reduce dal successo editoriale di Gommora, Saviano si cimenta nel racconto, genere poco considerato in Italia.
Qui la letteratura italiana, ne “Il contrario della morte” sembra compiere attraverso la sua opera un passo indietro di quarant’anni, Saviano lascia alle spalle la Campania Felix e ci mostra in una lingua impastata, masticata e fossile la Campania fossile.
Un libro che piace agli americani, che vedono l’Italia come un quadro pittoresco, un libro che può piacere ai lettori che amano ritrovarsi e riconoscere piuttosto che rinnovarsi e conoscere. Un libro che andava bene 40 anni fa ma che ormai è fossile, ma in un mondo alimentato dal carbon fossile aspettatevi un grande successo…

Alè Calais- ad un passo dalla favola

Alè Calais
Di Osvaldo Guerrieri
Flaccovio Editore
Euro 10

Di Fabio Izzo

Nel 200 la finale di coppa di Francia vide fronteggiarsi il Nantes e il Calais, una riedizioni calcistica dei romani contro il villaggio di Asterix.
Guerrieri ci ripropone questo avvenimento, rinchiudendo tutto il mondo a Calais, nella settimana prima della partita.
Calais è un ventoso angolo di mondo, una periferia dell’impero, che questa volta ha l’occasione di rivendicare la sua esistenza, lottando contro il calcio miliardario dei grandi club.
Dalla sua parte la squadra ha tutta la città, un piccolo mondo antico che si è visto emarginato e sconfitto ma che non ha mai smesso di lottare.
Così quando i suoi figli, operai, commessi e impiegati comunali, offrono l’occasione della rivincita tutta Calais si risveglia dal suo torpore e scende a vivere l’avventura assieme ai suoi undici calciatori.
Dal sindaco al proprietario del supermercato, dalla pasticceria fino al bar, i colori dell’oro e del sangue saranno esposti ovunque con una rinnovata dignità.
Guerrieri imbastisce con sentimento il racconto di questa avventura, avvicinandolo all’epica, trasportando i piccoli grandi uomini, protagonisti di una cavalcata eroica, vicino al mito ad un passo dal trionfo nell’eco pieno della memoria orale degli sconfitti