Saturday, March 10, 2007

COL CULO SCOMODO – NON TUTTI I PIERCING RIESCONO COL BUCO di Antonella Lattanzi

COL CULO SCOMODO – NON TUTTI I PIERCING RIESCONO COL BUCO di Antonella Lattanzi

Raccolta di racconti pubblicata nel novembre 2004 per la collana I Lemming della Coniglio Editore

Parlare si sé stessi senza essere sé stessi.

E’ questa la bravura della Lattanzi.

C’è tutto in questa serie di racconti, tutto lo scindibile universo umano che va dall’amore alla disperazione: dall’amore saffico, alla tossicodipendenza, passando per la prostituzione, per viaggi interminabili in treno e per feste basche.

Vi si respira l’odore leggendo questa prosa e potete ragguardevolmente immaginare i luoghi degli episodi ( e vi assicuro che a me capita poche volte, e una di quelle è il pezzo di On the Road di Kerouac, la parte in Messico nda).

La Lattanzi ( che ha un cognome che il mio programma di scrittura modifica appena non guardo in Lattanti eh eh) ha una penna abile, scavatrice, gratta i solchi della realtà e ne estrapola materiale prezioso e poi da brava orafa della parola lo incastona in libri.

Un esordio, questo il suo, anche se sbaglio perché ora come minimo è arrivata a quota due libri( non ho letto il secondo non chiedetemene nulla), sicuramente valido.

L’autrice arricchisce il tutto con omaggi a De Andrè e acuti alla Rino Gaetano ( io ho apprezzato molto l’ultimo racconto al riguardo- anche se devo ammettere che avrei preferito veder l’autore Rino Metano sposato con l’armadio giallo e non che sposta l’armadio giallo)

Il racconto più intenso dove si scaldano umanamente le pagine è il terzo Riscaldavano grammi e grammi di serenità iniettabile su un cucchiaio annerito, storia di vite difficile mentre il primo Tiro fuori la lingua e le picchio piano il padiglione auricolare è un overtoure in cassa tonante, esplodenti di frasi sensazionali e di effetti speciali e vi tieni lì incollati ma poi, non so, qualcosa non va, il meccanismo rallenta e restate lì, come restate sempre nelle vostre vite.

Seguite questa autrice che nell’esordio vi lascia accompagnati da un coniglio in un libro pieno di meraviglie. Così come dovrebbero essere i libri

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