Saturday, February 03, 2007

Nero Marsiglia- rènè Frègnì- meridiano zero

poche città al mondo hanno la fortuna letteraria di Marsiglia. Riconoscibilissima nelle sue vie la scorre la toponomastica della letteratura, quella non di genere ma trasversale, iconografica ed esemplare si staglai sul mediterraneo. Nero Marsiglia si apre con una dedica a Jean Claude Izzo: abbattuto da due stecche di sigarette in pieno petto. E il romanzo effettivamente sembra un'opera mancvata di Izzo, riconducibile è questa Marsilia alla Marsiglia della trilogia di Fabio Montale. Un sentito omaggio, un modello, una forma di paragone forse forzata con chi ha inventato il noir mediterraneo. La storia è semplice quanto veloce è brutale, rapiscono la figlia di un postino che si me mette in moto per sopperire alle lacunose operazioni di polizia atte al ritrovamento della bambina. In suo aiuto accorre un vecchio amico d'infanzia, un uomo della Marsiglia di mondo quella che vede scorrerere nelle sue vene criminalità e codice morale. Mentre la Marsiglia dei buoni , dei normali piange ipocritamente attraverso i media il rapimenti, quella non ufficiale simuove e manvora verso il proprio destino. Al dilà del bene e del male

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