Saturday, January 27, 2007

Walt Disney – The dark side of the dumbo

Biografia letteraria e non autorizzata di un uomo che ha abbandonato la realtà per diventare immagine. Attenzione, non immaginazione ma immagine.

Disney usava spesso dire che era un uomo che sapeva fare cose.

Non sapeva disegnare, non sapeva inventare ma sapeva coordinare questo sì.

Schiavo del suo passato, si ipotizza che fosse di origine ispanica e adottato poi da una famiglia americana, questo suo segreto le legherà a vita a Hedgar Hoover e al suo Fbi ( Disney ne divenne collaboratore).

Antisindacalista, antisemita, anti artista, diceva che nelle sue opere non dovevano vederci altro di quello che già non ci fosse.

Non c’erano genitori ma zii e cugini, non c’erano adulti ma ragazzi che non volevano crescere.

E c’era lui tra psicofarmaci e alcool su trenini che non portavano da nessuna parte se non che girare in cerchio.

Un uomo che ha costruito un mondo senza volerlo e forse senza nemmeno saperlo, un uomo che diede al suo ufficio artisti la sua firma da ritoccare per farla diventare logo.

Questo e non solo fu Disney, rivisitato dalla penna di Narciso.

Un libro interessante e scritto bene.

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