Monday, January 01, 2007

Ungheria 56 e angheria 50

50 anni passati, situazioni che si evolvono, cambiano e ricordi che si fanno lontani nel tempo.

Io non c’ero e nel 56 non ero nemmeno in programma.

Erano altri tempi si dice, o con questo o con quello.

Dove questo o quello erano o i russi o gli americani, fate voi.

Due modi di vivere contrapposti, due ideologie agli antipodi e in mezzo tutto il mondo.

Agli americani l’occidente ai russi l’ oriente. Tant’è che la Corea del Nord è un rimasuglio di quell’epoca insieme ad un pout porri di ideologie miste e mal digerite da un dittatore deriso da tutto il mondo occidentale per i suo vezzi, capricci e difetti, quando il mondo occidentale è così cieco da non vedere nelle sue ispirate democrazie le dittature trasparenti che governano con la sola differenza di cercare simpatie altrove.

Ma torniamo all’Ungheria...

Paese particolare, finito in mezzo al marasma sovietico.

Impero, quello dei soviet, che nella sua famelica ingordigia oltre a paesi slavi non si curò di mischiare pericolosamente etnie, latine( Romania), magiare( l’Ungheria per l’appunto), baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia ), solo per rimanere in questo impero aureo europeo che stanno tentando di venderci dietro a ogni altra ideologia.

Da Carlo Magno in poi l’Europa si vuole unire dietro ai sogni di qualcuno, prima era violenta bramosia di potere, ora non meno pericolosi viscidi giochi politici.

Dove i campi di battaglia han fallito ci è riuscito il debito pubblico.

Un Europa che sta insieme sopra ai suoi separati debiti pubblici.

Ma una volta c’era un altro impero e un'altra Europa. Alcuni di voi non l’hanno mai vissuta, mai vista, io avevo dodici anni quando cadeva il muro di Berlino e stavo diventando vecchio per la formula 012 Benetton che è il prefisso per qualcosa e potete per una volta dire voi per cosa?

In quel periodo c’era la guerra fredda e io ci ho fatto pure una tesi su un evento della guerra fredda e giusto in questo mio periodo romano la sto rivedendo per poi vedere di mandarla a qualche editore.

Ma io non ho un nome di mercato e così punto sulla qualità che non conta.

Altra storia.

50 anni di Angheria in Ungheria per i poveri magiari che non si sono più ripresi, per quella scuola calcistica di alto livello tecnico che fu travolta dalla velocizzazione del calcio.Puskas!!!!!!

Detari?!

Si parla di Ungheria in Italia per rispolverare antichi spettri negli armadi di casa. Per rinfacciare questo o quello a qualcuno.

Non si parla di Ungheria come si dovrebbe, non fu un errore storico del Pci italiano che non c’entrava nulla e che non poteva fare nulla, certo poteva esprimere un opinione ma a che pro?

Con tutte le notizie manipolate a piacimento da una parte o dall’altra?

Pensate che perfino Montanelli ne rimase impresso è scrisse la sceneggiatura per un brutto film che io vidi qualche tempo fa (guardo i film anche se non sono a colori, sì ho questo difetto)

L’Ungheria fu il grido di un popolo che si ritrovò solo, senza aiuti perché poco importante.

L’Ungheria del Danubio era troppo immersa in Europa per iniziare una guerra vera scoppiata poi in Corea.

In Ungheria la politica è passata sopra alle persone, passata sopra anche coi carri armati!

L’Ungheria in quei giorni si ritrovò sotto la statua del loro poeta nazionale dove leggenda vuole, quel poeta con una poesia cambiò il mondo.

Vedremo se gli Ungheresi quelli del 56 avran avuto ragione, almeno tra altri 50 anni, ora e troppo presto e troppi rancori sono ancora vivi perché vivi gli uomini.

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