Monday, January 01, 2007

Hurricane- Bob Dylan

Rubin Carter era un pugile e divenne un caso. Era imbattibile tanto che per come combatteva sul ring venne chiamato Hurricane. Lui gli avversari li travolgeva tutti come solo un uragano sa fare, non avevano nemmeno il tempo di pensare che già lui li aveva mandati al tappeto, tutti, bianchi o nero che fossero. Rubin Carter però era nero in un'America che ancora si vergognava dei differenti colori della sua pelle. Un nero non poteva essere un vincente a quell'epoca, e Rubin lo era nel post sbagliato al momento sbagliato.

Ci penseranno le autorità, i tribunali, le giurie bianche, le famiglie benpensanti a mettere al tappeto Hurricane. Lo incastreranno per qualcosa che non aveva mai commesso, smonteranno alibi, arriveranno a giurare il falso e gli daranno il più sonoro Knock Out che la storia del pugliato abbia mia visto.

Ma l'America era davvero solo questa? C'era anche la controcultura, si contro cultura,ovvero conto la cultura dominante, che giusto perchè domina non è mica detto che debba essere nella ragione. Esponente di questa controcultura è tutt'ora Bob Dylan, il menestrello che prese a cuore la cause di Carter. Partecipò alle marce di protesta con la Baez e Mohamed Alì e se questo non fosse bastato beh, allora scrisse una canzone. La intitolò Hurricane e comincia così:

Pistol shots ring out in the barroom night
Enter patty valentine from the upper hall.
She sees the bartender in a pool of blood,
Cries out, my god, they killed them all!
Here comes the story of the hurricane,
The man the authorities came to blame
For somethin that he never done.
Put in a prison cell, but one time he could-a been
The champion of the world.

Rubin Carter fu sbattuto così in faccia a milioni di persone incuranti e incoscienti. Le strade d'America bruciavano, i ghetti erano polveriere, i bianchi intimoriti dietro i loro giardini recintati.

Si marciava e si cantava anche per Rubin Carter ma non solo. Un uragano aveva investito tutto. La stampa doveva occuparsene e le coscienze dovevano schierarsi. Il risultato? Beh si potrebbe pensare che non servì a molto Carter si fece ingiustamente anni e anni di prigione. Continuò la sua lotta e un giorno un giudice bianco gli dette ragione, ingiustizie erano state commesse e presentate contro di lui. Un upper cut alla civile società americana, Rubin Carte, prese così la cintura di campione del mondo, e non la prese sul ring, la sua vittoria più assordante la ottene quel giorno in tribunale.

Attualmente Hurricane è libero e non è solo una canzone

Sulla sua vicenda è stato girato un buon film con Denzel Washington, che potete facilmente vedere.

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