Monday, January 01, 2007

Dottor House tradotto ddiventa buono, che senso ha doppiare se non capiamo?

Collego due notizie che sono apparse questa settiamana sui quotidiani nazionali e che mi hanno fatto riflettere.

L'Italia è un paese dove i collegamenti giusti non si fanno, si
preferisce avere collegamenti pericolosi, ma questa è una questione
puramente politica.

Pochi giorni fa comparve sul giornale una notizia polemica inoltrata anche da Aldo Grasso.

L'episodio della serie tv Dr. House era stato manipolato.

Forse. Di sicuro per ora sappiamo che gli hanno cambiato il titolo.

Il titolo originale era Dr House versus God e da noi è diventato Dottor House e Dio.

Cambio del termine versus con la congiunzione e.

Cambio di tutto il senso del titolo.

La paura era dunque che anche i dialoghi salienti fossero stati
manipolati, cambiando senso alla volontà originale degli autori. Paura
più che mai giustificata.

Un esempio simile riguardò tempo addietro la serie tv The Nanny, da noi
La Tata, dove un umorismo yiddish venne radicalmente adattato ad un
nostro eventuale umorismo ciociaro, più digeribile per i nostri
telespettatori avvezzi maggiormente a Pippo Franco piuttosto che a
Woody Allen, mah sarà.

Dunque questo accade perchè in Italia si doppiano i film e le serie tv.
In altri paesi europei si lascia la versione originale con i sottotili,
in un paese come la Polonia viene sovrapposta una voce narrante che
spiega quel che succede lasciando libero il sottofondo originale. I
paesi europei, a parte Portogallo, Grecia e noi, non doppiano, danno
adito allo spirito originale del programma. Perchè da noi doppiare
significa adattare e adattare non è nient'altro che manipolare.

Ora Dottor House contro Dio è un titolo forte, che n Italia paese dei bestiammiatori tv banditi non regge.

Le coscienze italiane si scuotono solo così. Le morti, le violenze
insensate trovano poca rindondanza, una bestemmia o attacare Dio invece
è un furor di popolo, e aveva allora ragione allora Pasolini nei suoi Scritti Corsari a dire che la chiesa non aveva capito la tv e che non
doveva censurare l'apparenza ma il messaggio, ovvero alla fine
censurare la pubblicità.

In questi giorni arrivano notizie anche di videogiochi dieseducativi,
tipo Bully o un altro dove una ragazza viene sotterrata viva.

Dicono i pubblicitari, la peggior specie che ci sia sulla faccia della terra, che stimola la fantasia creativa dell'adolescente.

Incoscienti, normalizzano solo la violenza, sovra esponendola, giustificandola e rendendola divertente.

Come si diventa nazisti il libro di Allen, spiega semplicimente la
normalizzazzione del male, di come venga reso normale e quindi
accettato.

Riproporre una cosa continuatamente dopo la fase a sorpresa della prima
volta non fa altro che renderla accettabile dalla società.

Una società italiana ricca di compromessi e contro sensi che da una
parte critica e dall'altra importa questi prodotti sapendo dal
principio la loro dubbia validità.

Non c'è moralismo, non voglio fare morale voglio solo lanciare un segnale sulla importanza reale delle cose

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