Tuesday, November 28, 2006

Ciao Thompson, Angelo dell'inferno

Con gli angeli lungo la strade per l'inferno.

Ci manca, sentiamo noi rimasti la sua mancanza, da molto, anche se non è tanto che lo scrittore post beat e inventore del gonzo journalism se ne è andato.
Si è sparato come Hemingway, si è fatto cremare e le sue polvere sparate alle stelle dall'amico Johnny Depp.
Ha abbandonato questa realtà quando forse non trovava più meraviglie.
Gli anni 60 erano invece l'epoca argentata delle meraviglie, una silver age esplodente , quicksilver di creatività.
E in quel periodo quell'America, sbatteva il mostro in prima pagina.
In un continente immenso, come solo quello americano, cresciuto con il mito di scoprire sè stesso a Ovest, immortalato nella prosa beat di Keroauc, il mostro in questione diventavano così gli ultimi outlaws, fuorilegge, cavalieri cromati pieni di macchie e fedeli ad una identità incomprensibile ai più: Hell's angel per l'appunto.
Miti, eroi che romanticamente si slanciano perdenti contro il declino verso il tramonto.
" Sì, fose stai guardando un perdente, ma stai guardando uno che farà un grande casino andandosene!" da una dichiarazione di un membro.
Thompson li ha vissuti, è entrato nella loro cerchia ristretta, ha condiviso esperienze, sbronze, sballi e problemi. Anche se non ne è mai deventato un membro, tantomeno onorario.
Ha accompagnato, standosene ai margini, la loro ascesa a mito, interpretandone la realtà e risolvedenone la mistificazione della stampa.
Così nel suo resoconto-reportage, esempio puro di gonzo journalism, mostra le cose come sono andate e pensa a come sarebbero potute andare, diversificando i due livelli.
Dall'enfasi alla disperazione, dalla gloria alla polvere, dalla morte alla verità.
Libro apripista per il denso "Paura e disgusto a Las Vegas", in realtà è il culmine di una narrativa che distrugge, smonta e vanifica le vanità dei media.
Non c'è verità nel giornalismo totale, vi porto allora il gonzo journalism.Se per altri la notizia è merce, pesata al chilo e vendibile, specchietto per le allodole o scudo del perbenismo imperante, per Thompson no.
Lui si infila nelle trame, nelle larghe maglie della rassicurante ipocrisia di chi tiene saldo il potere addormentando e spaventando.
Il viaggio purtroppo terminerà malamente, lo scrittore verrà pestato dagli Angels a seguito di una incomprensione.
Ma le pagine importanti sono molte, come l'incontro scontro tra gli Angels e il poeta beat Ginsberg, il raduno trappola di Bass Lake, la marcia di Oakland e la presa di poszione sul Vietnam.
Gli Angels non sono santi e ci accompagnano lungo la strada per l'inferno in una lunga processione di Harley Davidson 7.4 fautrici di una pagana sinfonia di pistoni e carburatori.
Alla Tua Thompson!

"La finestra sul mondo può essere coperta anche con un giornale"
aforisma di S. Lec

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