Sunday, February 05, 2006

Ricevo e come ricevuto posto questa nuova opinione sul mio libro

Dicevo ho
letto il libro di Izzo. Non mi è piaciuto, però mi è anche piaciuto.
Direi che sarebbe il commento più adatto ad un libro come il suo che
non è nè brutto nè bello, è tutto e l'opposto di tutto. Sto ancora
naufragando nel suo mare di ampollose parole, ma erano adatte alla
situazione, immagino... del resto chi può dirlo, io non sono un
critico
d'arte. E' arte? Può essere.

Ho impiegato ben una settimana per
leggere 75 pagine, per me è un record, negativo, ovviamente. Libro
posato sul comodino, ammiccante vignetta, non si può non condividere
la
trance che una canzone dei Nirvana può darti però... Kerouac. Secondo
me se "On the Road" lo avesserso scritto in Italia si sarebbe fermato
al secondo capitolo, te lo immagini tu il Kerouac italiano sulla
Salerno-Reggio? Altro che beat generation facevamo noi.

Però.. però..
Caro il mio Fabio Izzo, poeticando te ne vai in pagine di blasfemi
rituali della mente. Ha talento il ragazzo, decisamente, perchè non
è
facile riprendere in mano un libro come il suo, dopo che ti sei arreso
per la prima volta alla seconda pagina. E sarà che io ero una dei tre
che si tenevano per mano e chi lo sa, bisognerebbe chiederlo a Wells.
Io l'ho letto tutto, anche se non ne avevo voglia. E' un libro che ti
agoscia e non mi piace leggere roba angosciante. Certo che a 25 anni
sarebbe forse il caso di sorridere un po' di più e nessuna delle
parole
che hai scritto nascondeva un sorriso, messe insieme erano una pioggia
di lacrime è un libro che lascia le mani umide.

Dirà Izzo, ma questa
che dice? E vallo a sapere. A me il libro non è piaciuto, però è
bello
e ne regalerò qualche copia in giro perchè di libri belli scritti di
lunedì non ce ne sono molti. E' anche vero che è difficile sorridere
oggi che in luogo della furia di Orlando ci ritroviamo le sputazze di
Totti, però, però... "Non cìè altra via per l'Alba se non la notte."
diceva Gibran e secondo me aveva proprio ragione. meglio aspettare
l'Alba caro Fabio Izzo che scrivi così bene e ci fai perdere nei
vicoli
contorti di una mente alla Leopold Bloom, tanto quella la vedranno solo
gli illuminati dentro e quando ci saremo liberati delle Rose senza nome
di Eco e della Forma dell'Acqua di Camilleri, allora chiuderemo la
porta e i loro libri li useremo solo per salirci sopra e arrivare a
vedere più luce, che ad altro non servono e perchè porsi il problema
allora?




COn stima

Vania

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