Wednesday, February 22, 2006

ricevo e smisto

Ciao fabio1 sto leggendo il tuo libro. capitolo 11 ancora da sfogliare. avvolgente e stimolante, mi mette una gran voglia di leggere. mi ritrovo molto spesso nei tuoi viaggi e mi solletica la tua grammatica da scugnizzo! ti tengo informato sugli sviluppi

Wednesday, February 15, 2006

A Passo di Gambero a Perdere

è uscito il nuovo libro del secondo Umberto Nazionale, il primo è Bossi, anche se con Nazione, o almeno con questa, si sposa poco.
L'Umberto Mandrogno, per i poco pratici di basso Piemonte, mandrogno è un appellativo che si usa con gli alessandrini e gli alessandrini sono quegli abitanti della seconda Alessandria, quella d'Egitto che nessuna conosce, tant' è vero che rispondono sempre
dove?D'Egitto?
come si dice in quel mio mantra di celluloide che è SANTA MARADONA:
Quanto costano i libri! Poi per forza uno si compra un linro l'anno e si compra , non so Umberto Eco ( che poi io a modo mio dico che leggerselo è tutta un'altra cosa)
E' uscito il suo libro a novantamila copie vendute finora, bravo lui, bravi voi che almeno quest'anno ve lo leggete un libro..
ve lo riassumo io, le cose vanno indietro, c'è un riflusso storico. STOP

Io nel mio piccolo ho voluto dire altro, Acqui contro Alessandria, l'infinitamente piccolo contro il piccolo che soffoca, il non avere spazi, occupati da quel vecchio che non solo torna, come dice il secondo Umberto nazionale, ma che secondo me, beh non se ne va, non se ne va mica, resta lì, attorcigliato ai miei talloni per tentere di corrompermi

Ora se un libro ve lo siete già comprato ed è quello di Eco e non avete nessuna ma dico nessuna intenzione di prenderne un altro, non vi dico nulla io a voi, se ne volete provare un altro, che costa meno di un biglietto del cinema di un film di Boldi e De Sica che poii non ne faranno più e a me han fatto ridere solo quando si sono sciolti...
beh se volete provare, ascoltate quest'altra voce....
ECO A PERDERE -Il FOGLIO LETTERARIO

Sunday, February 05, 2006

Ricevo e come ricevuto posto questa nuova opinione sul mio libro

Dicevo ho
letto il libro di Izzo. Non mi è piaciuto, però mi è anche piaciuto.
Direi che sarebbe il commento più adatto ad un libro come il suo che
non è nè brutto nè bello, è tutto e l'opposto di tutto. Sto ancora
naufragando nel suo mare di ampollose parole, ma erano adatte alla
situazione, immagino... del resto chi può dirlo, io non sono un
critico
d'arte. E' arte? Può essere.

Ho impiegato ben una settimana per
leggere 75 pagine, per me è un record, negativo, ovviamente. Libro
posato sul comodino, ammiccante vignetta, non si può non condividere
la
trance che una canzone dei Nirvana può darti però... Kerouac. Secondo
me se "On the Road" lo avesserso scritto in Italia si sarebbe fermato
al secondo capitolo, te lo immagini tu il Kerouac italiano sulla
Salerno-Reggio? Altro che beat generation facevamo noi.

Però.. però..
Caro il mio Fabio Izzo, poeticando te ne vai in pagine di blasfemi
rituali della mente. Ha talento il ragazzo, decisamente, perchè non
è
facile riprendere in mano un libro come il suo, dopo che ti sei arreso
per la prima volta alla seconda pagina. E sarà che io ero una dei tre
che si tenevano per mano e chi lo sa, bisognerebbe chiederlo a Wells.
Io l'ho letto tutto, anche se non ne avevo voglia. E' un libro che ti
agoscia e non mi piace leggere roba angosciante. Certo che a 25 anni
sarebbe forse il caso di sorridere un po' di più e nessuna delle
parole
che hai scritto nascondeva un sorriso, messe insieme erano una pioggia
di lacrime è un libro che lascia le mani umide.

Dirà Izzo, ma questa
che dice? E vallo a sapere. A me il libro non è piaciuto, però è
bello
e ne regalerò qualche copia in giro perchè di libri belli scritti di
lunedì non ce ne sono molti. E' anche vero che è difficile sorridere
oggi che in luogo della furia di Orlando ci ritroviamo le sputazze di
Totti, però, però... "Non cìè altra via per l'Alba se non la notte."
diceva Gibran e secondo me aveva proprio ragione. meglio aspettare
l'Alba caro Fabio Izzo che scrivi così bene e ci fai perdere nei
vicoli
contorti di una mente alla Leopold Bloom, tanto quella la vedranno solo
gli illuminati dentro e quando ci saremo liberati delle Rose senza nome
di Eco e della Forma dell'Acqua di Camilleri, allora chiuderemo la
porta e i loro libri li useremo solo per salirci sopra e arrivare a
vedere più luce, che ad altro non servono e perchè porsi il problema
allora?




COn stima

Vania

Wednesday, February 01, 2006

e non mi si venga a dire poi che non mi si venga a dire nulla ma nulla di nulla quando il tempo è già intercorso e quando le anime hanno già zittito i loro pensieri