Tuesday, January 10, 2006

Aggiornamenteo quotidiano
oggi è andata in onda la mia intervista radiofonica su RdF 102,7 per la trasmissione il grillo parlante di Ilaria Donati

domande e risposta, le domande sono la parte intelligente del discorso mentre le risposte, quelle le ho fornite io
erano le ore dieci e qualcuno mi avrà ascoltato

io riporto a memoria anche se qualcosa può sfuggirmi

D: Eco a perdere, come è nata questa idea?

R: è qualcosa che è confluito da sè in questa forma,nata dallavoglia di fare qualcosa di nuovo , di originale

D: e Umberto Eco è solamente la punta dell'iceberg, cosa c'è sotto?

R: Eco è un simbolo, non me l'abbia a male il buon Umberto, Eco a perdere è contro la letteratura vecchia, quella ottocentesca, novecentesca che si trascina fino ai giorni nostri, contro quegli scrittori che ancora si rifuggiano lì

D: Eco a perdere a chi è rivolto?A quale lettore pensa possa interessare il suo libro?

R: egoisticamente direi a tutti, ma Eco a perdere è rivolto a chi ha voglia di qualcosa di nuovo, di orginale, di chi ha voglia di spezzare con tutto quel vecchiume che circola

D: Cosa sta leggendo ora?

R: Leggo un pò di tutto, tanto italiano, ma attualmente sto leggendo la San Felice di Dumas

D: E come posso aiutarla queste sue letture?

R:Possono aiutarmi, permettendomi un confronto, mostrandomi, dandomi indicazioni se la via intrapresa è quella giusta

D: Ha altri libri altre storie da raccontare?

R: si, ho qualche progetto in fase di lavorazione..vedremo

D non più come domanda ma come Donati: Allora ti ringrazio e spero di risentirti per il prosssimo libro

a memoria l'intervista è andata pressapoco così, aggiungete qualche pausa e il suono della mia voce e tutto è pronto

Due righe di precisazione...Eco a Perdere non l'hanno ancora letto in molti, e preciso che nel romanzo c'è un leit motiv che è quello di Umberto Eco..
il mio passo preferito è il premio in Austria( all'epoca leggevo peter Handke, dopo quasi smisi)

Sì, sto leggendo la San Felice, precisiamo, io non ce l'ho con la letteratura ottocentesca , novecentesca o anteriore, per carità a poterla leggere tutta io lo farei...il mio atto di accusa è verso quegli scrittori che ancora vi rimangono incollati a stili, parametri, forme ,dettami , insomma che non aggiornano, che non danno Sangue Nuovo alla letteratura attuale..per questo io dico che Eco a Perdere è un romanzo dal sangue denso

spero di non aver offeso nessuno e di essere stato chiaro, per il resto NeverMind

Ps ho trovato una lettrice a Torre del Greco, un' altra mano da stringere

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